METODOLOGIA · ANALISI DINAMICA DEL PASSO
Un appoggio fermo non racconta come cammini.
Misura il passo.
La baropodometria rileva come la pressione si distribuisce sotto il piede e come cambia durante il movimento. Il dato quantitativo sostituisce l’impressione e rende leggibile lo svolgimento del passo.

01 · LA DOMANDA
Dove appoggia il piede
mentre il corpo avanza?
Il test statico fotografa un istante. Molte informazioni utili emergono invece durante il trasferimento del carico, dal contatto del tallone alla fase di spinta.
Vedi l’appoggio, non lo misuri
Una lettura visiva indica dove il carico sembra maggiore, ma non restituisce un valore quantitativo zona per zona.
La statica non racconta il passo
Il paziente fermo non mostra come il carico si trasferisce mentre cammina o corre.
Il confronto resta soggettivo
Senza lo stesso protocollo e gli stessi indicatori, il prima e dopo dipende troppo dall’interpretazione.
02 · IL PROCEDIMENTO
Dal contatto del tallone
alla fase di spinta.
La pedana sottile viene attraversata senza interrompere il gesto. I sensori rilevano la pressione sotto il piede e il software organizza le acquisizioni in una sequenza leggibile.
La baropodometria analizza pressioni plantari e dinamica del passo. La stabilometria richiede pedane di forza dedicate e propri riferimenti statistici.
Il paziente attraversa la pedana
Lo spessore ridotto permette di calpestarla in sequenza senza trasformare il gesto in un passo artificiale.
ACQUISIZIONE DINAMICAI sensori misurano la pressione
Ogni area dell’appoggio restituisce un valore quantitativo: tallone, mesopiede e area metatarsale diventano letture distinte.
NON UN’IMMAGINE DA INTERPRETARE A OCCHIOIl software ricostruisce lo svolgimento
Le acquisizioni mostrano come il carico avanza durante il passo e mettono in evidenza picchi e aree di sovrapressione.
DAL CONTATTO ALLA PROPULSIONEIl dato entra nel confronto
La stessa prova può essere ripetuta per documentare come cambia la distribuzione delle pressioni nel tempo.
DAL DATO ALLA RESTITUZIONE
03 · IL RISULTATO
Non mostri soltanto un’impronta.
Racconti il movimento.
Il risultato rende visibile la sequenza con cui il piede riceve, trasferisce e restituisce il carico. Professionista e paziente guardano lo stesso fenomeno, nello stesso ambiente.
- Visualizzi le pressioni nelle diverse aree del piede.
- Individui picchi e zone di sovraccarico.
- Confronti valutazioni eseguite con lo stesso protocollo.
04 · COSA PUOI DOCUMENTARE
Pressioni diverse.
Una sola dinamica.
La baropodometria risponde a domande legate all’appoggio in movimento e mantiene distinta la sua funzione da podoscopia e stabilometria.
Svolgimento del passo
Osservi la successione tra contatto, appoggio e spinta.
Distribuzione delle pressioni
Leggi valori quantitativi nelle diverse zone plantari.
Picchi di sovrapressione
Individui le aree sottoposte ai carichi maggiori.
Cammino e corsa
Acquisisci più passaggi e analizzi il gesto dinamico.
Progettazione biomeccanica
Utilizzi pressioni e aree di carico come base quantitativa per il plantare.
Evoluzione nel tempo
Ripeti la prova e confronti gli indicatori raccolti.
05 · LA TECNOLOGIA
Pedana baropodometrica.
Il movimento diventa dato.
Una superficie attiva sottile con 2.304 sensori resistivi e acquisizione statica e dinamica. Il collegamento USB alimenta il sistema e trasferisce le misure al software.

06 · IN STUDIO
Guarda l’analisi del passo in uso.
Il video mostra il procedimento durante una valutazione reale, dall’attraversamento della pedana alla lettura del risultato.
DAL METODO ALLA PRATICA